Cantone Ticino: cambiamenti nelle famiglie rafforzano il ruolo dell’accoglienza dell’infanzia
Dopo nove anni, l’Ufficio di statistica (Ustat) ha aggiornato le statistiche sui nuclei familiari in Ticino, fornendo informazioni di particolare interesse sull’evoluzione delle famiglie nel Cantone. Emergono diversi elementi rilevanti per il settore dell’educazione e dell’accoglienza dell’infanzia.
Tra questi, si osserva una trasformazione nella configurazione dei nuclei familiari, con un aumento delle famiglie monoparentali e una diminuzione generale del numero di figli. Inoltre, i dati evidenziano come «la combinazione di maternità tardiva e bassa fecondità descriva un modello familiare tipico delle società moderne: meno figli, avuti più tardi e dopo il raggiungimento di una maggiore stabilità economica e lavorativa».
Permane tuttavia una configurazione tradizionale nella divisione del lavoro, sia remunerato che non remunerato, così come nelle responsabilità legate all’accudimento dei figli. Parallelamente, si registra un incremento del numero di madri attive professionalmente a tempo parziale, un fenomeno che si riflette in un’elevata occupazione — prossima alla piena capacità — delle strutture di accoglienza dell’infanzia sul territorio, in particolare nelle aree urbane, nonché nella diffusione delle famiglie diurne, soprattutto nel nord del Ticino.
Nel complesso, i dati mostrano come la maggior parte delle famiglie ricorra a forme di custodia complementari a quelle familiari, evidenziando il ruolo fondamentale delle strutture di accoglienza per favorire la conciliabilità tra vita familiare e attività lavorativa.
USTAT, Le famiglie in Ticino: Un ritratto statistico dei nuclei familiari con figli, 03.04.2026